Rotonda Locarno

Data luglio 2025
Committente pubblico
Progettista HOMA
Ingegnere Jelmoni
Immagine FiIippo Bolognese Images

2° rango

Per 25 anni la Rotonda ha funto da luogo catalizzatore per alcune attività, che si sono sviluppante in maniera sconnessa dalla città. Nonostante i limiti tecnici già citati dal bando è diventato luogo di ritrovo per migliaia di "festivalieri" e non.

Il periodo del Festival prima dell'avvento della Rotonda, per come lo ricordano in molti, era l'occasione di vivere Locarno. I luoghi diversi che offrivano svago e offerte culturali erano disseminati all'interno della città e oltre. Gli utenti, non necessariamente interessati alle proiezioni della manifestazione, avevano la fortuna di godere di esperienze diverse. Le stesse punteggiavano le vie del Nucleo storico e non solo. Luoghi dimenticati per lo più e altri sopravvissuti alimentavano la città e la facevano vibrare.

In questi 25 anni la rotonda ha funzionato come un centro commerciale, assorbendo ed attraendo le persone al suo interno, promettendo di rispondere a ogni richiesta di intrattenimento. In una dinamica "ideale" l'utente della Rotonda, uscito dalla galleria Mappo-Morettina, posteggiava direttamente all'autosilo, per poi scendere nella rotonda, passare la serata al suo interno, per poi riprendere l'auto e tornarsene a casa.

Questa è la fruizione di Locarno che non vogliamo. Il progetto è l'occasione per restituire qualcosa alla città, limitando all'interno della Rotonda la possibilità di organizzare le fiere che si sono susseguite negli ultimi 25 anni, riportando le persone nel centro città, alimentandola, rendendola di nuovo viva e vibrante.

Lo spazio della rotonda conferma quindi la sua dimensione fungendo da piattaforma di collegamento tra i vari quartieri della città, al coperto di una 'grande pergola' che permetterà al Comune di sperimentare attività diverse. Nel progetto proposto, gli interventi già effettuati dalla città di Locarno acquisiscono un senso compiuto e diventano i primi tasselli di un progetto più ampio che la città potrà continuare a coltivare a lungo termine.

La piattaforma diventerà luogo di ritrovo e sperimentazione. Permetterà la posa di nuove alberature, l'allestimento di aree dedicate alle famiglie, agli adolescenti, ai più piccoli, consentirà di poter sostare al riparo dalla calura estiva per pochi minuti o per più tempo a pochi passi dal centro città.