Museo Comunale d'Arte Moderna Ascona

Data 2024
Committente Comune di Ascona
Progettista HOMA
Ingegnere Jelmoni
Immagine HOMA / Giorgio Marafioti

Obbiettivo principale del progetto è quello di inserire un ascensore che garantisca un adeguato servizio per i motulesi, ma che faciliti anche lo spostamento delle persone e delle opere attraverso i 3 livelli dell’edificio protetto. Edificio che offre dislivelli piuttosto importanti e scale piuttosto impervie.

Il principio fondamentale per la scelta dell’ubicazione secondo il quale vien proposto l’intervento è rispettare il tipo di edificio e non mettere in crisi il suo sistema tipologico, introducendo un nuovo elemento nella maniera più "silenziosa" possibile. Il nuovo ascensore non vuole diventare protagonista ponendosi in contrasto con il bene protetto, ma essere al suo servizio, introducendo correttivi quanto più chirurgici possibili alla struttura consolidata dell’edificio. Obbiettivo secondario dell’intervento è approfittare del cantiere per correggere alcuni aspetti minori che permetteranno un uso migliore della struttura.

Il vano lift viene dunque collocato al di fuori del vuoto centrale che caratterizza l’edifico a corte, perifericamente, come parte integrante della struttura dell’edificio. In questo modo l’edificio protetto mantiene inalterata la sua natura ed il rapporto tra spazi serventi e spazi serviti. Al piano terreno il vano lift si manifesta in maniera sobria ma degna, elevando la sua apertura fino a plafone e rafforzando così il carattere pubblico dell’edificio.

Alcuni interventi minori si aggiungono per permettere di nascondere la tecnica e per organizzare meglio lo spazio di ingresso. La prospettiva attraverso la reception diventa la Porta d’entrata agli spazi espositivi, che iniziano con le opere di Torroni e di Ascari.